veglia scout
Ieri sera il clan ha partecipato alla veglia organizzata dai due gruppi scout, nel vero senso della parola: ogni branca aveva preparato un momento di riflessione. La voglia di partecipare era sotto zero, continuava a piovere e l'idea di andare a sentire l'ennesima pappardella fritta e rifritta sul Natale non mi attirava proprio per nulla... in realtà non avevo capito che non sarebbe stata sul Natale ma su san Paolo. Solo l'obbligo mi ha trascinata, e mi sono veramente ricreduta: non tanto per le riflessioni (di branco e reparto è stato più un momento di condivisione delle attività che una riflessione, anche se qualche spunto lo si trova sempre se lo si vuole cercare) quanto per l'atmosfera. Non si percepiva la fatica dei genitori per essere presenti, a metà settimana, di sera tardi...anzi! Si percepiva prorpio un aria familiare e accogliente, che ciò che guardavamo o ascoltavamo non era lo spettacolino che viene fatto dai bambini prima di natale ma qualcosa di più profondo, nel quale ci sentivamo coinvolti. Non so se sono solo io che ho vissuto così accoratamente questa veglia, perchè i momenti di gruppo mi danno sempre un po' una scossa, o se anche gli altri l'hanno vissuta in questo modo.
Senza dubbio è stato un momento intenso, che mi ha fatto pensare al fatto che mancano meno di dieci giorni al natale (nonostante non sia nemmeno stato citato) e allo spirito di condivisione che si risveglia nel mondo verso dicembre, e al fatto che grazie al cielo almeno negli scout è presente sempre, e di cui IO ho bisogno per non sentirmi sola in questo mondo.
E poi c'è stato il ricordo di Elena, la capo reparto milanese morta mentre era in gita con il suo reparto, l'avevo letto sul giornale e avevo cercato (egoisticamente) di non farmi coinvolgere troppo dalla notizia...e invece quando meno me l'aspetto mi cade addosso come una secchiata d'acqua ghiacciata: scout, morta, stava camminando con il suo reparto, stava camminando, STAVA CAMMINANDO!!! Anche io ero in finesettimana di Clan lunedì, anche io stavo camminando, guardavo il cielo, il sole azzurro, ma io sono tornata a casa...a lamentarmi del mal di gambe del dovere andare a lezione il giorno dopo, alla vita normale e lei no, LEI no. Perchè lei no e io si?
Sono proprio contenta che il mio senso del dovere abbia vinto sulla mia sfaticaggine!
Senza dubbio è stato un momento intenso, che mi ha fatto pensare al fatto che mancano meno di dieci giorni al natale (nonostante non sia nemmeno stato citato) e allo spirito di condivisione che si risveglia nel mondo verso dicembre, e al fatto che grazie al cielo almeno negli scout è presente sempre, e di cui IO ho bisogno per non sentirmi sola in questo mondo.
E poi c'è stato il ricordo di Elena, la capo reparto milanese morta mentre era in gita con il suo reparto, l'avevo letto sul giornale e avevo cercato (egoisticamente) di non farmi coinvolgere troppo dalla notizia...e invece quando meno me l'aspetto mi cade addosso come una secchiata d'acqua ghiacciata: scout, morta, stava camminando con il suo reparto, stava camminando, STAVA CAMMINANDO!!! Anche io ero in finesettimana di Clan lunedì, anche io stavo camminando, guardavo il cielo, il sole azzurro, ma io sono tornata a casa...a lamentarmi del mal di gambe del dovere andare a lezione il giorno dopo, alla vita normale e lei no, LEI no. Perchè lei no e io si?
Sono proprio contenta che il mio senso del dovere abbia vinto sulla mia sfaticaggine!
Commenti