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Visualizzazione dei post da 2008

veglia scout

Ieri sera il clan ha partecipato alla veglia organizzata dai due gruppi scout, nel vero senso della parola: ogni branca aveva preparato un momento di riflessione. La voglia di partecipare era sotto zero, continuava a piovere e l'idea di andare a sentire l'ennesima pappardella fritta e rifritta sul Natale non mi attirava proprio per nulla... in realtà non avevo capito che non sarebbe stata sul Natale ma su san Paolo. Solo l'obbligo mi ha trascinata, e mi sono veramente ricreduta: non tanto per le riflessioni (di branco e reparto è stato più un momento di condivisione delle attività che una riflessione, anche se qualche spunto lo si trova sempre se lo si vuole cercare) quanto per l'atmosfera. Non si percepiva la fatica dei genitori per essere presenti, a metà settimana, di sera tardi...anzi! Si percepiva prorpio un aria familiare e accogliente, che ciò che guardavamo o ascoltavamo non era lo spettacolino che viene fatto dai bambini prima di natale ma qualcosa di più pro...

La fine dell'inizio

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Ieri è stata una giornata di chiusura, non tanto perché sia successo granchè, quanto perché mi sento da ieri cambiata. Ho dato il secondo e ultimo preappello della sessione, è quindi concluso il momento di studio intenso per almeno un mesetto; ho finito il libro che leggevo da quasi 3 settimane e ho terminato di vedere la puntate italiane di Grey’s Anatomy che mi hanno accompagnata per quasi tutte le serate milanesi da un mesetto e mezzo a questa parte. Come ho scritto prima non sono eventi eclatanti, ma concludere qualcosa che sia un film, una serie ho una sessione di esami ti porta un po’a pensare, a cosa è stato e a cosa sarà, a ciò che è cambiato in e intorno a te da quando hai iniziato. L’università non è più una novità, si cominciano a delineare effettivamente i caratteri dei professori (che prima erano celati dal velo ottimista dell’inizio), e dei compagni di università…i cui visi iniziano ad affollare la mente e i sogni. Sorpassato il momento delle presentazioni con tutti, ma...

primo mese da milanese

E' già passato un mese da quando ho iniziato la mia vita da universitaria quassù al nord. La metropolitana, l'università, le lezioni, l'economia aziendale stanno iniziando a non essere più una novità ma parte della routine quotidiana. La città mi piace tantissimo: è organizzata, offre un sacco di opportunità, girelli e trovi statue innovative tra palazzi vecchieggianti; mi sento inglobata dal suo continuo movimento, perchè è così: è una città che corre, corre e non si ferma mai. Ma non riesco a sentirla mia, è enorme, piena di sfaccettature e forse sbaglio a dire che mi piace, perchè probabilmente nemmeno i Milanesi la conoscono nella sua completezza. E' come se non dormisse mai la città: guardi dalla finestra e vedi sempre un sacco di luci, i treni della metro passano ogni 10 minuti anche la notte e vedi tante tante persone in giro ad ogni ora. Forse il problema è che non sono abituata ad una città così popolata, è normale in una metropoli non trovare mai una strada d...

impressioni di settembre n°2

Prime ore di lezione e di vita da vera e propria universitaria: sembra di essere usciti da un film americano, con pc dei chiostri (io non posso stare nel chiostro, ho il portatile scarico, e ovviamente non si trovano prese tra le mattonelle!) Ma ho trovato mentre mi perdevo tra i corridoi dell’università un ragazza carinissima del quarto anno di lettere moderne che mi ha guidata fino ad un’aula studio nei sotterranei di psicologia dove si trovano le prese ed è sempre libero! Unica pecca è che essendo nei sotterranei il wifi non arriva. Tornando al mio film americano, tutti sorridono, c’è il sole, l’erba è verde e il cielo azzurro! Sembra tutto fatto a posta per fare una buona impressione alle matricole, che non capiranno nulla della disposizione delle aule e delle strutture, ma se non altro godranno della bellezza del posto dove vagano come anime in pena! La mia giornata non è iniziata nel modo migliore: mio zio è venuto da me a chiedermi mentre ancora dormivo a che ora avevo lezione, ...

impressioni di settembre...

Sono già dieci giorni che vivo quassù, ma la mia sembra ancora la vvita di una fiorentina in vacanza: ho fatto soltanto tre ore di precorsi di matematica, le lezioni vere inizieranno lunedì. I precorsi sono abbastanza noiosi, vengono spioegati (per ora) argomenti veramente basilari come l'insiemistica e le espressioni algebriche, che risultano banali pure a me che ho scarsissime conoscenze matematiche! Nel precorso siamo mischiati con economia pura, quindi non so realmente come saranno i miei compagni di corso, l'idea che mi sono fatta è che saremo un 80% tra donne e gay...e solo un 20% scarso di uomini ben prestanti!! Non vedo l'ora di andare all'università, mi sembra un sogno: sei libero, hai solo poche lezioni da seguire, sono tutti più grandi, ognuno è li e persegue obbiettivi diversi ma abbiamo in comune lo stesso mezzo... insomma è molto suggestiva questa nuova realtà, spero solo che questo entusiasmo non duri il tempo del semestre ma per tuto il corso di studi, e...