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Visualizzazione dei post da 2013

Casa - Buon Natale!

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Ovunque voi siate, con chiunque voi lo passiate... trascorrete una felice una felice notte di Natale!

Patagonia - Il weekend di Santambroeus

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Sono rimasta drammaticamente indietro, ma le ultime sono state giornate con ritmi serratissimi e il blog è stato un po' trascurato. Sabato 7 Giornata abbastanza trascurabile perché sostanzialmente di trasbordo da Puerto Madryn a le Calafate, in aereo, quindi senza la meraviglia degli spazi fuori. Però l'atterraggio accanto al lago argentino è stato davvero spettacolare. Qua sotto una foto. Altra nota di colore: Cami mi aveva raccontato che suo babbo era in Patagonia per fare un giro in moto con i suoi amici, ma dopo il racconto la cosa era rimasta li... O non ci incontriamo per la strada casualmente?! Mi hanno invitata a cena con loro ed è stata una bella serata a base di pesce e chiacchiere toscane. Vedi alle volte la casualità! Domenica 8 Sveglia presto e tre ore di bus per arrivare a El Chaltin, paese alla base del Fitz Roy, la cima più alta di tutto il continente americano, e partenza di tutti i percorsi di trekking della zona. Pranzo al sacco e con un'abbigliamento non...

Patagonia - Gaiman

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Bruciacchiata come un pomodorino arrosto ho optato per tornare nell'entroterra: un paesino a 70 km da Puerto Madryn chiamato Gaiman, ultimo baluardo gallese in terra argentina. Una dozzina di case, tre negozi di roba per cani, due cappelle e cinque case da tè. Si perché appunto è rimasta la tradizione del te all'inglese che viene servito con torte di ogni genere e paninetti (per la modica cifra di 120 pesos, nb io per dormire in ostello ne pago 100!). Bella piena di torte e sandwichini ho affrontato il caldo fuori per visitare tutte le attrazioni della zona: tra le due cappelle non distinguevo la vecchia dalla nuova, al punto che ho chiesto se per quella vecchia dovessi andare da qualche altra parte. No, 1880 era l'anno della vecchia. Idem con patate per la casa storica appartenuta ai fondatori nel paese emigrati dal Galles per fare fortuna, 1870 o giù di li. Che dire, mi sento molto fortunata a venire da dove vengo e a portare dentro tutta l'eredità culturale e storica...

Patagonia - Buenos Aires Puerto Madryn

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Il viaggio in pullman è stato, benché lungo lunghissimo (18 ore), molto tranquillo e con la notte nel mezzo abbastanza sopportabile. Stamattina arrivo alle 9 a Puerto Madryn, dopo un'infinità di pampa ai finestrini finalmente il mare... E che mare!! L'ostello che avevo visto online era già pieno, ho ripiegato si un altro altrettanto carino. Le escursioni erano già tutte partite, e ho rimediato su una penisola a 3/4 km dalla città raggiungibile a piedi passando per la lunga spiaggia che costeggia il golfo. Era davvero tanto che non mi prendevo del tempo per camminare con calma sulla spiaggia raccogliendo conchiglie senza la pressione di dover fare qualcosa, andare da qualche parte o avere qualcuno che mi aspettasse. Ci voleva! La penisola è un luogo storico (si fa per dire...) perché è dove sono arrivati i gallesi secoli fa, ora è pieno di cartelli e bandiere! Poi il museo sulle balene e i pinguini, super figo e interattivo al punto che era stato creato un corridoio buio con de...

BsAi - si avvicina la scadenza

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Gli ultimi sono stati mesi davvero concitati: l'arrivo dei genitori che ha dato una nella scarica di energia, poi nell'ultimo mese gli esami finali che sono stati davvero impegnativi ma conclusisi con discreto successo... Olè! Lunedì il parto finale, l'esame di geografia economica... Praticamente non sono uscita di casa per dieci giorni, e non scherzo! Il che ha fatto sì che non mi rendessi conto che nel frattempo avevo deciso di partire SOLA per il viaggio in Patagonia, con il biglietto del pullman la mattina dopo l'esame. Mai partenza é stata meno progettata, la valigia è stata fatta nei 14 minuti prima di uscire di casa mettendo dentro le cose più inutili e dimenticando l'essenziali (il cappello di lana, mannaggia a me!!) e non so con che magia mi sono trovata SOLA sul pullman notturno che mi portava a Puerto Madryn. Di buono c'è che la mia ansia costante del 'come faccio/non sarò capace/mi rapiranno e mi uccideranno' non ha praticamente fatto in temp...

Patagonia - Penisola di Valdés con armadilli e pinguini

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Anche il terzo giorno volge al termine, porto a casa un' ustione da sole patagonico sul viso e la scoperta che gli armadilli amano mangiare dai piedi della gente. (Mi rendo conto che Chatwin non comincerebbe mai un suo libro così...ma fa niente). Stamani sveglia prestissimo, colazione in ostello e poi via verso la Penisola di Valdés: sulla strada abbiamo incontrato nell' ordine guanaco (della famiglia dei lama), dei coniglicani che saltellano come antilopi tutte e quattro le zampe e non hanno coda, poi elefanti marini che giocavano con i leoni marini (chi gli ha dato questi nomi aveva forse nostalgia della savana?!) e poi i meravigliosi amici di Pingù, i pinguini di magellano! Purtroppo c'era troppo vento e non siamo riusciti a fare il giro in barca per vedere le balene, in compenso mentre pranzavo seduta su un muretto mi si é avvicinato un simpatico armadillo che con una nonchalance incredibile si é messo a mangiare le briciole che cadevano sopra i piedi! Ed é pure sembra...

BsAi - Ortolani

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Dopo i guidatori di autobus e i taxisti (dei quali presto parlerò) un' altra specie di rilevante interesse antropologico sono gli ortolani. Questo genere si divide in due sotto categorie: l'ortolano upperclass e no-upperclass, il primo si caratterizza da una (presunta) superiorità qualitativa e freschezza della merce, maggiore ordine nella disposizione della frutta e verdura, prezzi più alti e soprattutto l'impossibilità di toccare niente. A voi ingenui europei so che questo sconvolgerá, ma qui non esistono i guanti igienici e al supermercato tu tocchicci ben bene tutti i pomodori, le mele e le insalate che vuoi e poi le metti nel tuo sacchetto. E se cadono in terra? Raccogli e metti a posto come mamma ti ha insegnato. Torniamo agli amici ortolani, come dicevo la differenza sostanziale sta però solo nel fatto che nei negozi low profile tu scegli, tocchicci e metti nel sacchetto per poi portare tutto in cassa, mentre in quelli bene domandi e ti verrà dato. In realtà anche il...

BsAi - Burocrazia 2

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Di nuovo in coda agli uffici immigrazione, di nuovo a scrivere. Il sistema burocratico e gli uffici ben rappresentano la città: milioni di passaggi obbligatori, lentezza infinita, perdite di tempo e dispersione di energia. Però stare ore in questi uffici grandi come palestre e strapieni di gente é interessante: puoi osservare un' umanità che più disparata non si può. E ti domandi cosa spinga questa moltitudine a scegliere di lasciare il proprio paese per venire qua; la stalker che è in me vorrebbe che per magia tutto si bloccasse, ognuna delle persone in questo stanzone immenso avesse al collo un cartello che raccontasse la propria storia, la scelte che lo portano a richiedere la residenza o la cittadinanza argentina. Il mio sarebbe banalissimo, ma sono certa che verrebbero fuori un sacco di storie interessanti! Non so se si intende, mi sto annoiando parecchio nell'attesa, il telefono è l'unica cosa interessante che ho in borsa e sto delirando dalla fame. Qualche ora dopo.....

BsAi - Italianità

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Grazie ad alcuni contatti che mi sono stati passati dall'Italia sto entrando in contatto con la comunità italiana di Buenos Aires. Da chi coordina le relazioni tra le università argentine e quelle italiani a chi ha fondato un giornale che si chiama L'italiano (ma pensa...) diretto a tutti i compatrioti emigrati passando per chi invece presiede l' associazione che riunisce le degli italiani all' estero. La scusa ufficiale é che mi serve una mano per diffondere il questionario che ho realizzato per la tesi tra i porteñi, in realtà sono antropologicamente curiosa di conoscere questi italiani. É buffo come questa terza generazione emigrati italiani sia molto più simile allo stereotipo del mafioso tutto pasta pizza e lupara di quanto non lo sia un italiano che oggi vive nel Bel Paese. Qua si conservano gelosamente tradizioni e usi che in Italia si sono persi al tempo dei miei nonni: modi di dire, balli e ricette. C'é da dire però che il Circolo Italiano é un palazzo eleg...

BsAi - Jova

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Se qualcuno mi avesse detto che sarei finita a sentire un concerto di Jovanotti a Buenos Aires in un ex cinema con 150 persone, gli sarei scoppiata a ridere in faccia. E invece... Era un'occasione: vedere e sentire un cantante italiano che ha fatto il pienone in tutti gli stadi d' Italia, estratto dal suo contesto originale mi incuriosiva, e complice il biglietto a meno di 25 euro mi sono convinta. Ex cinema convertito in teatro per concerti (senza poltrone), saremo state si e no 150 persone di cui un 90% italiani e Lorenzo che scherzava dicendo che sembrava di suonare per un gruppo di amici. É stata una sorpresa e un'emozione sentirlo raccontare e parlare in uno spagnolo che qua chiamano il cocoliche (spagnolo con parole italiane, il famoso dos los ramatos) delle sue canzoni, del sud America e dell'Argentina che guarda con gli occhi curiosi di un italiano quaggiù. Tra vecchie e nuove canzoni ha reso omaggio a Spinetti, famoso cantautore di qua, con una sua canzone che ...

BsAi - news

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Grandi news dall'ultima volta che ci siamo sentiti, o meglio, dall'ultima volta che io ho scritto e voi non avete risposto. Domenica sono stata a pranzo a casa di Luciana e Josè Martin, rispettivamente figlia e cognato di Elena a San Isidro. Ufficialmente è un paese a sè a 20 km da Buenos Aires, nella realtà è un quartiere della città, visto che non c'è nessuna discontinuità tra la città e il paese. Però la gente non risponde nella Capitale alla domanda dove vivi. E' stata una bella domenica familiare a base di asado, vino, pioggia e giochi di carte. Avevo bisogno di un po' di aria familiare dopo due mesi; ovvio che non è la mia, ma è comunque una famiglia ed è sempre un pranzo della domenica ;-) Una casa piena di colore, di libri e di vasi. Quando torno farò un corso di ceramica, sappiatelo! E i prossimi regali che vi farò saranno tanti posacenere e ciotolini storti. Mariangeles se ne è andata e al suo posto è venuta Manuela, una giovanissima ecuadoregna promessa d...

BsAi - T'amo tamburo!

Mettete un sabato di pioggia, che sarebbe dovuto essere il primo giorno di primavera ma sembrava molto più uno di pieno inverno, i postumi della cena, la pancia piena di tè caldo (un po' per digerire e un po' per scaldare) e un velo di tristezza per la repente dipartita di Ma ed ecco la perfetta immagine di ieri. Era davvero necessario vincere la fatica e uscire per dare una scossa agli umori e la serata. Cosa meglio di un concerto di tamburi giapponesi?! E' stata una sorpresa assoluta e una gran figata: un mix tra una danza mistica e una musica tribale che entrava a fondo nello stomaco e smuoveva tutto. Davvero un'emozione pazzesca, mai l'avrei detto che dei tamburi potessero suscitare e scombussolare tanto. Vi posto un paio di video che ho fatto che non rendono per niente la potenza dello spettacolo, chiaramente. (se ci mette troppo a caricarsi lo potete vedere pure qua ) p.s.: eravamo una ventina di spettatori in tutto e per l'ultimo pezzo hanno chiesto se qu...

BsAi - Cene latine e narcotraffico

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Ieri era l'ultima cena in casa con Mariangeles, a ragazza spagnola che viveva nell'altra stanza in affitto della casa, per questo con Elena abbiamo organizzato una cena di saluto invitando pure la sua amica messicana. E' stata davvero una cena interessante, sia dal punto di vista alimentare (aperitivo italiano, primo argentino e dolce della Mursia Spagnola, una bomba di caffè burro e biscotti) che soprattutto culturale. Karla, l'amica di Mariangeles, è figlia di un comandante della marina messicana e per questo hanno girato molto vivendo in diverse città del Messico oltre che in Colombia. Dopo cibo, razze di cani e differenze tra le diverse parole nello spagnolo spagnolo, messicano e argentino siamo finiti a parlare del narcotraffico, tema che in Messico, come in Colombia è all'ordine del giorno. Tre sono le cose che mi hanno colpita nelle sue parole: la prima è la sua strenua difesa verso la bellezza e la cultura della sua terra in contrapposizione a ciò che passa ...

BsAi - Di gallerie illegali e pizza

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Complice una pizza troppo pesante al terzo risveglio con una sete da prosciugare un pozzo, ora sono le cinque e mezza del mattino e io non riesco a dormire. Ieri serata super porteña: prima inaugurazione di una mostra d'arte in una galleria clandestina e una pizza nella pizzeria storica della città. La prima davvero interessante, più a livello antropologico che artistico in realtà: in un ex studio radiofonico svuotato esposte le opere di cinque artisti molto giovani, uno per stanza. Quando mi hanno chiesto se mi piacesse ho risposto che era un peccato che non ci fossero indicazioni per strada dell'esistenza della stessa. E la risposta é stata che é una galleria illegale e invisibile, la gente sa che c'è e vive con il passaparola. Sono piena di domande: chissà se pure a Milano ci sono gallerie nascoste? Chi glielo fa fare di esporre ogni quindici/trenta giorni nuovi artisti senza il ritorno dell'affermazione come galleria? Perché illegale, cosa c'è di negativo nella ...

BsAi - Contraddizioni e Venoruton

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Come tutte le città anche questa è piena di contraddizioni (o che almeno paiono occhi agli occhi di uno straniero. Come sapete io ho un problema (fosse uno, sì va bè... diciamo che uno è il più vistoso) che si manifesta nelle situazioni più impensate e imbarazzanti: il sangue dal naso. Nei momenti più inopportuni e inaspettati esplode e come un fiume in piena parte; alcune volte le cause sono facili da reperire in una botta contro una porta o in una gomitata ricevuta, altre volte sono decisamente più imperscrutabili come cambi di clima, di pressione, di umore o battiti di farfalla dall'altra parte del mondo. Ma la medicina fa passi da gigante in tutto e anche a questo ha trovato la soluzione, e si chiama Venoruton. Io ingoio la mia pasticchina e in meno di 5 minuti il sangue come per magia si ferma (probabilmente non è una vera magia, ma facciamo come se). In borsa ne ho sempre una che mi salva. Ora, dopo tutto sto preambolo veniamo a noi. Qua la politica perseguita è di assoluta g...

BsAi - Bondi! Bondi! Bondi!

Gli autobus di qua sono la mia passione, ogni linea ha i suoi colori caratteristici che si ritrovano sule fiancate, sul fronte e sul retro e nella tappezzeria nell'interno. Il primo mese prendevo il 152 per andare in università (caratterizzato da un bel biancorossoblu) che ci impiegava tra i 40 e i 60 minuti per il tragitto casa università. Adesso grande svolta con il 111 (verde brillante e giallo senape) che ce ne mette 25 secchi ma che passa un po' quando vuole. In questi due mesi ho imparato un paio di regole per sopravvivere ai lunghi viaggi in collectivo (o bondi, in slang giovanile). 1) Scordatevi sicurezza, dolcezza delle frenate e posizione eretta: i guidatori sono matti come cavalli, credono di essere soli su ferrari (e non su mezzi pubblici con 70 persone a bordo), frenano all'ultimo secondo e si ingarellano con gli altri bussisti. 2) se si libera un posto, fiondatici. E' essenziale. E' l'unico modo per essere quanto meno vicino alla stabilità. E non è...

BsAi - Fuerza Bruta

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Santa Marina é meglio di un giornale, ogni settimana mi propone qualcosa di strafigo. Questa é stata la volta dello spettacolo Fuerza Bruta, niente di lontanamente paragonabile a ciò che ho mai visto: un misto tra concerto live, spettacolo di teatro, circo acrobatico e esperienza multisensoriale. Entri in una grande sala con un palco, luci spente cominciano i tamburi, i canti e le urla. Poi si susseguono scene diversissime: un uomo che corre su un tapis roulant gigante inseguendo prima una tipa, poi schivando tavoli e seggiole, pioggia, si schianta contro muri di cartone. Scende una piscina gigante e ci sono cinque ragazze che ci giocano dentro. E tu guardi la scena come se fossi sotto al fondo. Poi ti trovi in una bolla gigante piena d'aria piena di fogliolini di carta che volano, con un autore che cammina sopra e si tuffa in un tubo che spara aria. Giuro, non ho mai visto uno spettacolo tanto bello.  Vi posto video, stesso spettacolo ma all' aperto. Decisamente non rende, ma ...

BsAi - Uca!

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Cominciamo con l' università, in molti mi chiedete che faccio, come sono i corsi e i compagni. Qua frequento tre corsi: geografia economica (corso che avrei dovuto frequentare in cattolica), Arte Argentina Contemporanea e Lingua spagnola. Il primo é l' unico che frequento con argentini che per un' assurdità burocratica mi fa figurare qua come una studentessa di scienze politiche. Per loro é un corso del secondo anno, i miei compagni hanno 20 e io mi sento una nonna in confronto a loro. C'é da aggiungere che qua la frequenza ai corsi é obbligatoria così come il superamento del parziale di metà semestre (che però non fa media) quindi in classe (circa 30/40 persone) ci sono sia gente che vuole seguire che gente a cui non frega niente. Complici credo l' età degli studenti, l' atteggiamento dei docenti che ti trattano da scemo e la conformazione dell'aula finisce che sembra di essere tornati al liceo. Arte e spagnolo sono invece corsi rivolti agli studenti strani...

BsAi - W la lentezza burocratica che permette di aggiornare il blog

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Sono già quasi due mesi che sono qua e già indietro con i racconti. Abbiate pazienza, ma mi sono adeguata ai ritmi sudamericani ;-) Sfrutto l' attesa burocratica agli uffici della migrazione per mettermi un po' in pari, perdonate l'assenza di accenti o apostrofi ma sono dal cellulare.  Beccatevi questa chicca: alla faccia di tutte igenicosanitarie qua negli uffici non ci sono macchinette, ma simpatici signori che vendono bibite e dolcini.

BsAi - tempo di elezione

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Qua oggi è domenica e di vota per il congresso. Il voto è obbligatorio, non facoltativo e già questo a me suona strano. Non so se sia meglio o peggio: da noi è un diritto, guadagnato a fatica, e un dovere. Però se non lo vuoi fare sei libero... Qua no, però ha un suo senso visto che si tratta di decidere per la Res Publica. Ma la legge non si limita a questo, le votazioni sono la domenica dalle dieci alle sei( e su questo niente da dire) ma la sera prima tutti i locali sono chiusi e dalle tre del sabato non si vendono alcolici, nemmeno al supermercato!! E non è finita qui: verso le dieci stavo uscendo per andare ad una festa con una bottiglia di vino in mano quando il portiere di casa mia mi ha detto che non potevo uscire così, ho cercato di obiettare che io ero straniera e che l' indomani non avrei votato ma non c'è stato verso di convincerlo. Alla fine mi ha arrotolato la bottiglia in un giornale (come se non si fosse capito che dentro quella forma tubolare con il collo stret...

BsAi - Palazzo Barolo

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Santa Marina non solo ha deciso di proteggermi da tutti i mali di questo mondo e di farmi da guida, si improvvisa anche scopritrice di tour notturni guidati in palazzi storici! Una figata! Sabato scorso è stata la volta di Palazzo Barolo. Si tratta di un edificio di inizio secolo situato   in Avenida de Mayo; voluto da Luigi Barolo, progressista e potente produttore agricolo   arrivato in Argentina nel 1890 dove conobbe Mario Palanti, architetto italiano. Entrambi italiani, entrambi appassionati di Dante e come lui massoni, riempirono il Palazzo di riferimenti all’organizzazione e alla Divina Commedia. La pianta dell’edificio è costruita in base alla sezione aurea e al numero aureo. Il palazzo, come la Divina Commedia è suddiviso in tre parti: Inferno, Purgatorio e Paradiso. Le nove volte di accesso rappresentano i nove passi d'inizio e le nove gerarchie infernali; il faro rappresenta i nove cori angelici. L'altezza del palazzo è di cento metri e cento sono i canti dell'ope...

BsAi - panico stellare

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L'altra sera stavo camminando e alzando gli occhi al cielo ho avuto un attimo di poco: tutte le conoscenze astronomiche accumulate con i quindici anni di scoutismo sono scomparse e il panico ha dilagato nella mia testa. Sbam! Il tutto è da ricondursi al fatto che in cielo mancava lei: l'orsa maggiore che fedele ha accompagnato ogni mio giorno per quasi 25 anni. E ora? Per sei mesi ci sarà lei, che però non indica il nord ma il sud (ma pensa, e si chiama pure Croce del Sud...)

BsAi - Primo avvistamento!

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Yeheeeee, ieri a san Telmo primo avvistamento di una coppia di ballerini di tango! Che dire... meravigliosi! Sarei rimasta ore a guardarli... Prometto che in cinque mesi anche io mi faccio crescere i capelli, imparo a ballare e comincio a farlo pure in mezzo alla strada :-)

BsAi - Giardino giapponese

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Uno dice sei a Buenos Aires, pieno Sud America... di tutte le cose belle e caratteristiche che puoi vedere in città possibile tu debba andare proprio al giardino giapponese?! Sì e l'ho fatto per ben due motivi (tiè): il primo è perchè era super raccomandato dalla guida e dai siti internet; e il secondo perchè ho totalmente sbagliato strada stamani e invece che al quartiere di Palermo mi sono ritrovata in Avenida Libertador. Però è davvero un giardino stupendo, pieno di alberi in fiore e cascatelle e pescioni giganti.

BsAi - Recoleta

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Buenos días chicos! Oggi giornata super turistica per la Recoleta, il quartiere chiccoso dove vivo (in realtà mi è stato spiegato che io vivo nel Barrio (che è il quartiere) mentre la zona dove siamo state oggi era la vera Recoleta). La  Iglesia de Nuestra Señora del Pilar è una imponente chiesa che da fuori ricorda quelle greche per il bianco dell'intonaco e la sobrietà della facciata, mentre dentro si apre un mondo di ori, pietre preziose, conchiglie e quant'altro. Il museino accanto è veramente trascurabile, espone come al solito i tesori del monastero: statuette votive (che sono tutto un programma con sangue che spruzza da ovunque e conchigliette e pietrine a decorare ogni superficie), paramenti e crocifissi. Non sono una necrofila ma il cimitero monumentale che si trova al fianco della chiesa era veramente affascinante, i mausolei bianchi di marmo che si stagliavano contro il cielo azzurro avrebbero lasciato a bocca aperta chiunque! Guardare per credere... Nel pomeriggio m...

BsAi - Santa Marina, ovvero la santa protettrice delle giovani erasmus sprovvedute

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Dovete sapere che sull'aereo tra Newark e Buenos Aires mi si è seduta accanto una ragazza con una felpa bordeaux con il logo di un'università, sbirciando leggo Alma Mater e fra me e me penso, ma chissà che ateneo americano scopiazza i nostri bolognesi. Galeotto fu il mio schermo dei film che non usciva dal bracciolo e in inglese abbiamo cominciato a chiacchierare; quando poi le scopre che sono italiana in partenza per un exchange a Buenos Aires si illumina e comincia a parlarmi in italiano. Dodici ore di volo sono lunghe da passare, e ad esse si sono aggiunte le imprecazioni contro la pioggia che ha posticipato il nostro decollo di un'ora e mezzo (se fate bene i vostri calcoli scoprirete che ho fatto più di 24 ore di volo...) risultato siamo diventate amicissime. Santa Marina ha deciso quindi di prendermi sotto la sua ala protettrice e non solo all'arrivo all'aereoporto con sua mamma mi hanno accompagnata a casa (abitano a dieci minuti da casa mia), ma il primo gior...

BsAi -arrivata

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Con calma stasera scriverò di più... Intanto vi comunico che sono arrivata e sto bene! Il viaggio FirenzeFrancoforteNewyorkBuenosaires è stato davvero eterno e il mio rincoglionimento da jetlag, aerei e lingue assoluto, ma alla 24 ora di volo ho resistito e non mi sono buttata con il paracadute sulla pampa sconfinata... Tranquilli! In attesa del racconto di stasera vi posto una foto fatta stamattina all'alba in aereo

Milano - trasloco

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Va bene che il freddo milanese va combattuto, va bene cambiare gusto ogni tanto, va bene pure che tisana è diversa da tè e quindi si devono avere in casa entrambe... Ma quì si rasenta la follia!! (Forse la foto non rende la MONTAGNA di tè che devo stipare negli scatoloni... Perché NO, non si butta!!)

Firenze e Siena

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Prima della partenza sto facendo il pieno di toscanità e milanesità, per cui tra un esame e un altro sto cercando di fare tutto quello che in 25 anni di vita non ho mai fatto... Guardare la finale del calcio in costume tra bianchi e azzurri e vivere il palio di Siena da piazza del campo sono state due delle attività dello scorso weekend. Sulla prima stenderei un velo pietoso: sui 40 minuti di partita 35 sono stati con le due squadre schierate e a coppie gli avversari si menavano pesantemente. E la misericordia cercava di separarli schizzandoli con l'acqua. Veramente imbarazzante. Capisco la storica rivalità, capisco lo spirito combattivo, ma nel gioco non c'era niente nè di sportivo nè di tradizionale. Men che meno di bello. Mi  domando cosa si porti a casa un turista dopo aver visto una partita del genere. Molto molto più bella, più emozionante e più coinvolgente è stata la prova del palio  con tanto di cena in contrada. Una partecipazione collettiva ad un evento che si ripet...

BsAi - casa

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Non sono ancora partita ma ho già una casa dove andare! Magia magia! E soprattutto, oltre alla stanzetta c'è un meraviglioso patio pieno di piante e piantine! Guardare per credere...

BsAi - Burocrazia

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Siamo ancora lontani dalla partenze per BsAi, ma prima ancora di cominciare sono stata travolta dal turbine della burocrazia inter-universitaria. Niente è facile come sembra: la colonnina dei documenti non stampa in inglese, i crediti ogni università li stabilisce a proprio piacimento, i responsabili dei corsi di laurea vanno inseguiti, pressati e gli vanno fatti gli appostamenti quando escono dalle aule per farsi approvare e firmare i piani di studio esteri. Magra consolazione: ci sono passati tutti, posso farcela anche io... La scena iniziale dell' Appartamento spagnolo rende proprio bene l'idea

Milano - segnalazione web

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Sapete bene che io mi sciolgo quando si parla di matrimoni e sono anche sufficientemente impicciona, è naturale che vada a nozze (!) con i blog delle spose. Nei miei vagabondaggi online ho trovato il blog   di Ingrid e Lorenza, due ragazze fiorentine che a giugno si sposeranno in Svezia. Mi piace un sacco perchè raccontano con vena ironica tanto toscana la preparazione del loro matrimonio tra mille peripezie, raddoppiate dal fatto che le spose sono due e non una sola affiancando ad esse le reazioni e le difficoltà di essere una coppia gay. Buttateci un occhio e tanti auguri ragazze ;-) (il disegno è di Brunella Baldi )

Dublino - qualche settimana dopo

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Sì lo so, è inutile che me lo ripetiate tutti... non ho rispettato la mia promessa di scrivere con costanza. Gli ultimi giorni a Dublino sono stati super pieni di incontri, di cose da fare, di "non posso partire senza essere stata quì, senza aver visitato quel posto o senza aver provato quella torta". Un mese sembrava lunghissimo ed è, come era prevedibile, in realtà volato. Ad aggiungersi al turbine dell'ultima settimana irlandese si è aggiunta la visita genitoriale (che ha fatto tanto piacere) e che ha attutito il ritorno. E una toccata e fuga ai Cliff of Moher (pazzeschi) e Galway (ventosissima). E' stata una vera immersione in una realtà totalmente nuova. Da rifare, subito. Ed è pazzesco come in poco tempo uno riesca a stringere rapporti con perfetti sconosciuti, e come il solo fatto di essere tutti lontani dalle proprie quotidianità ci spinga gli uni verso gli altri con un'apertura e na curiosità che a casa è veramente difficile costruire. Stando lontani da c...