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È solo una leggera febbre

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HIV, sieropositivo: un’identità decisa dal corpo, la posso riconoscere e accettare, negare o dimenticare, ma lei resta com’è, tale e quale. È paziente anche lei, mi aspetta. Ho l’HIV, sono sieropositivo: cosa significa? Ti faccio paura? Ti faccio schifo? Non è importante, non mi interessa. Sono stato arruolato a mia insaputa nell’esercito degli impuri, degli appestati, dei portatori di un male speciale. Marchio, stigma, vergogna? (…) Il virus dell’HIV appartiene al mondo, soprattutto. Riguarda più voi, che me. È il risultato di una sovrapposizione di sguardi, strato su strato. Ha una storia e una tradizione che io conosco solo a tratti, che mi stanno alle spalle. Destini, numeri, casi clinici e mediatici, organizzazioni che mi precedono, vicende di cui, per quanto legga e mi informi, so sempre pochissimo. (…) Se oggi lo stigma non mi imbriglia poi molto, forse è proprio perché sono cresciuto in quel posto. Rozzano il veleno e l’antidoto. Davanti al pregiudizio reagire alzando la posta:...

Siamo tutti Eleanor Oliphant

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Sono ancora perplessa a proposito di Eleanor Oliphant sta benissimo : quello di Gail Honeyman è un libro pieno di luoghi comuni, di banalità e di stereotipi facili. Ma è anche un libro che ti induce ad una personale riflessione sui rapporti umani, su come la famiglia influisca sulla personale crescita e sulla capacità di stare al mondo. Non siamo mai pronti o bendisposti nei confronti di chi ci mette di fronte alle nostro mancanze o ai nostri errori. Eleanor Oliphant è una giovane donna sola, con difficoltà relazionali ed evidenti problemi di alcolismo. Un passato difficile del quale si capisce poco ma che chiaramente determina ogni sua azione unito alla mancanza di interesse per il mondo, viene ricambiato da un contorno che sembra non preoccuparsi molto di lei. Poi l’incontro con un uomo che piano piano scalfisce il suo guscio e che in qualche maniera l’aiuta; non un principe azzurro che la salva ma un coprotagonista che le mostra possibilità alternative alla sua vita (infeli...

A proposito del regalare libri e di quello di Alì Ehsani

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Benché considerato uno di quei regali salvavita, che valgono sempre in ogni occasione, il libro è un dono, a mio avviso, molto delicato e personale. Ho visto regalare libri pazzeschi senza consapevolezza della portata delle pagine contenute. Credo che se non accompagnato da una dedica motivante, chi riceve il libro possa fraintendere il messaggio: ho ricevuto libri in regalo per i quali mi sono sentita nell’ordine una superficiale, una bigotta, una sfigata o altresì mi è sembrato di ricevere dichiarazioni d'amore o di affetto impensate (e fuori luogo). In molti casi il sentimento è dettato dall'ipersensibilità del ricevente e per i più un libro è solo un libro, ma per me no: è regalare una parte di sé, un qualcosa di molto personale… attenzione quindi a cosa (mi) regalate! Questa volta non è stato così: Stanotte guardiamo le stelle è arrivato per Natale, iper raccomandato dalla persona che me l’ha regalato. Ammetto però di averlo snobbato: complice il periodo natalizio, la s...

Ho scelto di tornare

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Dopo quasi cinque anni di assenza torno a calcare questo palco: un periodo lunghissimo di latitanza, lo ammetto. Nel mentre sono tornata a vivere a Milano, mi sono laureata, ho trovato lavoro, c'è stato un grande amore, ci sono stati viaggi e libri, ballo il tango e vivo da sola. Un delle poche costanti è stata la scrittura: terapia, sfogo, lavoro, necessità, godimento... continua ad essere tutto questo e molto di più. Eccomi quì, quindi. E sì, liquido questa infinità di attimi così... non prendentevela, ho solo deciso che non ha senso raccontare cose vecchie. Riprendere a scrivere è come rincontrare un vecchio amico, per caso, ad una festa: non puoi condensare in poche parole anni, quindi sorridi e racconti il presente. Il vecchio Guccio cantava Dieci anni da narrare l'uno all' altro, ma le frasi rimanevan dentro in noi  e non aveva torto a lasciar dentro cose vecchie. Ecco, ho scelto di tornare e raccontare il presente.

Casa - Buon Natale!

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Ovunque voi siate, con chiunque voi lo passiate... trascorrete una felice una felice notte di Natale!

Patagonia - Il weekend di Santambroeus

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Sono rimasta drammaticamente indietro, ma le ultime sono state giornate con ritmi serratissimi e il blog è stato un po' trascurato. Sabato 7 Giornata abbastanza trascurabile perché sostanzialmente di trasbordo da Puerto Madryn a le Calafate, in aereo, quindi senza la meraviglia degli spazi fuori. Però l'atterraggio accanto al lago argentino è stato davvero spettacolare. Qua sotto una foto. Altra nota di colore: Cami mi aveva raccontato che suo babbo era in Patagonia per fare un giro in moto con i suoi amici, ma dopo il racconto la cosa era rimasta li... O non ci incontriamo per la strada casualmente?! Mi hanno invitata a cena con loro ed è stata una bella serata a base di pesce e chiacchiere toscane. Vedi alle volte la casualità! Domenica 8 Sveglia presto e tre ore di bus per arrivare a El Chaltin, paese alla base del Fitz Roy, la cima più alta di tutto il continente americano, e partenza di tutti i percorsi di trekking della zona. Pranzo al sacco e con un'abbigliamento non...

Patagonia - Gaiman

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Bruciacchiata come un pomodorino arrosto ho optato per tornare nell'entroterra: un paesino a 70 km da Puerto Madryn chiamato Gaiman, ultimo baluardo gallese in terra argentina. Una dozzina di case, tre negozi di roba per cani, due cappelle e cinque case da tè. Si perché appunto è rimasta la tradizione del te all'inglese che viene servito con torte di ogni genere e paninetti (per la modica cifra di 120 pesos, nb io per dormire in ostello ne pago 100!). Bella piena di torte e sandwichini ho affrontato il caldo fuori per visitare tutte le attrazioni della zona: tra le due cappelle non distinguevo la vecchia dalla nuova, al punto che ho chiesto se per quella vecchia dovessi andare da qualche altra parte. No, 1880 era l'anno della vecchia. Idem con patate per la casa storica appartenuta ai fondatori nel paese emigrati dal Galles per fare fortuna, 1870 o giù di li. Che dire, mi sento molto fortunata a venire da dove vengo e a portare dentro tutta l'eredità culturale e storica...