NY, 7 del mattino qua ma 13 e 20 in Italia. Il volo è andato bene, abbiamo girellato un po’ sopra Providence perché causa pioggia e vento non ci facevano atterrare. Ma poi ci s’è fatta e la mia ansia si è placata. E l’ho sfangata pure alla dogana: salsiccine di cinghiale, pecorino, oki e limoncello sono passati inosservati… che super contrabbandista! I miei compagni di viaggio sono stati un vero programma: alla destra avevamo il barese americano, 74enne, muto (nel senso che aveva fatto l’operazione alle corde vocali quindi dalla bocca non esce suono). Dotato di ben due pensioni, una italiana a una americana, una moglie (sposata 50 anni fa, anniversario a gennaio), una figlia e 5 nipoti tutti residenti in America. Ma a lui la puglia manca, quindi ogni tanto ci torna (e anche perché l’assistenza sanitaria e le medicine in Italia non le paga). Se vi chiedete come un muto possa avermi raccontato tutto questo, non sono capace di rispondere… ma 9 ore sono lunghe! Alla sinistra invece avevo u...