Post

Visualizzazione dei post da 2018

Siamo tutti Eleanor Oliphant

Immagine
Sono ancora perplessa a proposito di Eleanor Oliphant sta benissimo : quello di Gail Honeyman è un libro pieno di luoghi comuni, di banalità e di stereotipi facili. Ma è anche un libro che ti induce ad una personale riflessione sui rapporti umani, su come la famiglia influisca sulla personale crescita e sulla capacità di stare al mondo. Non siamo mai pronti o bendisposti nei confronti di chi ci mette di fronte alle nostro mancanze o ai nostri errori. Eleanor Oliphant è una giovane donna sola, con difficoltà relazionali ed evidenti problemi di alcolismo. Un passato difficile del quale si capisce poco ma che chiaramente determina ogni sua azione unito alla mancanza di interesse per il mondo, viene ricambiato da un contorno che sembra non preoccuparsi molto di lei. Poi l’incontro con un uomo che piano piano scalfisce il suo guscio e che in qualche maniera l’aiuta; non un principe azzurro che la salva ma un coprotagonista che le mostra possibilità alternative alla sua vita (infeli...

A proposito del regalare libri e di quello di Alì Ehsani

Immagine
Benché considerato uno di quei regali salvavita, che valgono sempre in ogni occasione, il libro è un dono, a mio avviso, molto delicato e personale. Ho visto regalare libri pazzeschi senza consapevolezza della portata delle pagine contenute. Credo che se non accompagnato da una dedica motivante, chi riceve il libro possa fraintendere il messaggio: ho ricevuto libri in regalo per i quali mi sono sentita nell’ordine una superficiale, una bigotta, una sfigata o altresì mi è sembrato di ricevere dichiarazioni d'amore o di affetto impensate (e fuori luogo). In molti casi il sentimento è dettato dall'ipersensibilità del ricevente e per i più un libro è solo un libro, ma per me no: è regalare una parte di sé, un qualcosa di molto personale… attenzione quindi a cosa (mi) regalate! Questa volta non è stato così: Stanotte guardiamo le stelle è arrivato per Natale, iper raccomandato dalla persona che me l’ha regalato. Ammetto però di averlo snobbato: complice il periodo natalizio, la s...

Ho scelto di tornare

Immagine
Dopo quasi cinque anni di assenza torno a calcare questo palco: un periodo lunghissimo di latitanza, lo ammetto. Nel mentre sono tornata a vivere a Milano, mi sono laureata, ho trovato lavoro, c'è stato un grande amore, ci sono stati viaggi e libri, ballo il tango e vivo da sola. Un delle poche costanti è stata la scrittura: terapia, sfogo, lavoro, necessità, godimento... continua ad essere tutto questo e molto di più. Eccomi quì, quindi. E sì, liquido questa infinità di attimi così... non prendentevela, ho solo deciso che non ha senso raccontare cose vecchie. Riprendere a scrivere è come rincontrare un vecchio amico, per caso, ad una festa: non puoi condensare in poche parole anni, quindi sorridi e racconti il presente. Il vecchio Guccio cantava Dieci anni da narrare l'uno all' altro, ma le frasi rimanevan dentro in noi  e non aveva torto a lasciar dentro cose vecchie. Ecco, ho scelto di tornare e raccontare il presente.