Post

Visualizzazione dei post da settembre, 2013

BsAi - news

Immagine
Grandi news dall'ultima volta che ci siamo sentiti, o meglio, dall'ultima volta che io ho scritto e voi non avete risposto. Domenica sono stata a pranzo a casa di Luciana e Josè Martin, rispettivamente figlia e cognato di Elena a San Isidro. Ufficialmente è un paese a sè a 20 km da Buenos Aires, nella realtà è un quartiere della città, visto che non c'è nessuna discontinuità tra la città e il paese. Però la gente non risponde nella Capitale alla domanda dove vivi. E' stata una bella domenica familiare a base di asado, vino, pioggia e giochi di carte. Avevo bisogno di un po' di aria familiare dopo due mesi; ovvio che non è la mia, ma è comunque una famiglia ed è sempre un pranzo della domenica ;-) Una casa piena di colore, di libri e di vasi. Quando torno farò un corso di ceramica, sappiatelo! E i prossimi regali che vi farò saranno tanti posacenere e ciotolini storti. Mariangeles se ne è andata e al suo posto è venuta Manuela, una giovanissima ecuadoregna promessa d...

BsAi - T'amo tamburo!

Mettete un sabato di pioggia, che sarebbe dovuto essere il primo giorno di primavera ma sembrava molto più uno di pieno inverno, i postumi della cena, la pancia piena di tè caldo (un po' per digerire e un po' per scaldare) e un velo di tristezza per la repente dipartita di Ma ed ecco la perfetta immagine di ieri. Era davvero necessario vincere la fatica e uscire per dare una scossa agli umori e la serata. Cosa meglio di un concerto di tamburi giapponesi?! E' stata una sorpresa assoluta e una gran figata: un mix tra una danza mistica e una musica tribale che entrava a fondo nello stomaco e smuoveva tutto. Davvero un'emozione pazzesca, mai l'avrei detto che dei tamburi potessero suscitare e scombussolare tanto. Vi posto un paio di video che ho fatto che non rendono per niente la potenza dello spettacolo, chiaramente. (se ci mette troppo a caricarsi lo potete vedere pure qua ) p.s.: eravamo una ventina di spettatori in tutto e per l'ultimo pezzo hanno chiesto se qu...

BsAi - Cene latine e narcotraffico

Immagine
Ieri era l'ultima cena in casa con Mariangeles, a ragazza spagnola che viveva nell'altra stanza in affitto della casa, per questo con Elena abbiamo organizzato una cena di saluto invitando pure la sua amica messicana. E' stata davvero una cena interessante, sia dal punto di vista alimentare (aperitivo italiano, primo argentino e dolce della Mursia Spagnola, una bomba di caffè burro e biscotti) che soprattutto culturale. Karla, l'amica di Mariangeles, è figlia di un comandante della marina messicana e per questo hanno girato molto vivendo in diverse città del Messico oltre che in Colombia. Dopo cibo, razze di cani e differenze tra le diverse parole nello spagnolo spagnolo, messicano e argentino siamo finiti a parlare del narcotraffico, tema che in Messico, come in Colombia è all'ordine del giorno. Tre sono le cose che mi hanno colpita nelle sue parole: la prima è la sua strenua difesa verso la bellezza e la cultura della sua terra in contrapposizione a ciò che passa ...

BsAi - Di gallerie illegali e pizza

Immagine
Complice una pizza troppo pesante al terzo risveglio con una sete da prosciugare un pozzo, ora sono le cinque e mezza del mattino e io non riesco a dormire. Ieri serata super porteña: prima inaugurazione di una mostra d'arte in una galleria clandestina e una pizza nella pizzeria storica della città. La prima davvero interessante, più a livello antropologico che artistico in realtà: in un ex studio radiofonico svuotato esposte le opere di cinque artisti molto giovani, uno per stanza. Quando mi hanno chiesto se mi piacesse ho risposto che era un peccato che non ci fossero indicazioni per strada dell'esistenza della stessa. E la risposta é stata che é una galleria illegale e invisibile, la gente sa che c'è e vive con il passaparola. Sono piena di domande: chissà se pure a Milano ci sono gallerie nascoste? Chi glielo fa fare di esporre ogni quindici/trenta giorni nuovi artisti senza il ritorno dell'affermazione come galleria? Perché illegale, cosa c'è di negativo nella ...

BsAi - Contraddizioni e Venoruton

Immagine
Come tutte le città anche questa è piena di contraddizioni (o che almeno paiono occhi agli occhi di uno straniero. Come sapete io ho un problema (fosse uno, sì va bè... diciamo che uno è il più vistoso) che si manifesta nelle situazioni più impensate e imbarazzanti: il sangue dal naso. Nei momenti più inopportuni e inaspettati esplode e come un fiume in piena parte; alcune volte le cause sono facili da reperire in una botta contro una porta o in una gomitata ricevuta, altre volte sono decisamente più imperscrutabili come cambi di clima, di pressione, di umore o battiti di farfalla dall'altra parte del mondo. Ma la medicina fa passi da gigante in tutto e anche a questo ha trovato la soluzione, e si chiama Venoruton. Io ingoio la mia pasticchina e in meno di 5 minuti il sangue come per magia si ferma (probabilmente non è una vera magia, ma facciamo come se). In borsa ne ho sempre una che mi salva. Ora, dopo tutto sto preambolo veniamo a noi. Qua la politica perseguita è di assoluta g...

BsAi - Bondi! Bondi! Bondi!

Gli autobus di qua sono la mia passione, ogni linea ha i suoi colori caratteristici che si ritrovano sule fiancate, sul fronte e sul retro e nella tappezzeria nell'interno. Il primo mese prendevo il 152 per andare in università (caratterizzato da un bel biancorossoblu) che ci impiegava tra i 40 e i 60 minuti per il tragitto casa università. Adesso grande svolta con il 111 (verde brillante e giallo senape) che ce ne mette 25 secchi ma che passa un po' quando vuole. In questi due mesi ho imparato un paio di regole per sopravvivere ai lunghi viaggi in collectivo (o bondi, in slang giovanile). 1) Scordatevi sicurezza, dolcezza delle frenate e posizione eretta: i guidatori sono matti come cavalli, credono di essere soli su ferrari (e non su mezzi pubblici con 70 persone a bordo), frenano all'ultimo secondo e si ingarellano con gli altri bussisti. 2) se si libera un posto, fiondatici. E' essenziale. E' l'unico modo per essere quanto meno vicino alla stabilità. E non è...

BsAi - Fuerza Bruta

Immagine
Santa Marina é meglio di un giornale, ogni settimana mi propone qualcosa di strafigo. Questa é stata la volta dello spettacolo Fuerza Bruta, niente di lontanamente paragonabile a ciò che ho mai visto: un misto tra concerto live, spettacolo di teatro, circo acrobatico e esperienza multisensoriale. Entri in una grande sala con un palco, luci spente cominciano i tamburi, i canti e le urla. Poi si susseguono scene diversissime: un uomo che corre su un tapis roulant gigante inseguendo prima una tipa, poi schivando tavoli e seggiole, pioggia, si schianta contro muri di cartone. Scende una piscina gigante e ci sono cinque ragazze che ci giocano dentro. E tu guardi la scena come se fossi sotto al fondo. Poi ti trovi in una bolla gigante piena d'aria piena di fogliolini di carta che volano, con un autore che cammina sopra e si tuffa in un tubo che spara aria. Giuro, non ho mai visto uno spettacolo tanto bello.  Vi posto video, stesso spettacolo ma all' aperto. Decisamente non rende, ma ...

BsAi - Uca!

Immagine
Cominciamo con l' università, in molti mi chiedete che faccio, come sono i corsi e i compagni. Qua frequento tre corsi: geografia economica (corso che avrei dovuto frequentare in cattolica), Arte Argentina Contemporanea e Lingua spagnola. Il primo é l' unico che frequento con argentini che per un' assurdità burocratica mi fa figurare qua come una studentessa di scienze politiche. Per loro é un corso del secondo anno, i miei compagni hanno 20 e io mi sento una nonna in confronto a loro. C'é da aggiungere che qua la frequenza ai corsi é obbligatoria così come il superamento del parziale di metà semestre (che però non fa media) quindi in classe (circa 30/40 persone) ci sono sia gente che vuole seguire che gente a cui non frega niente. Complici credo l' età degli studenti, l' atteggiamento dei docenti che ti trattano da scemo e la conformazione dell'aula finisce che sembra di essere tornati al liceo. Arte e spagnolo sono invece corsi rivolti agli studenti strani...

BsAi - W la lentezza burocratica che permette di aggiornare il blog

Immagine
Sono già quasi due mesi che sono qua e già indietro con i racconti. Abbiate pazienza, ma mi sono adeguata ai ritmi sudamericani ;-) Sfrutto l' attesa burocratica agli uffici della migrazione per mettermi un po' in pari, perdonate l'assenza di accenti o apostrofi ma sono dal cellulare.  Beccatevi questa chicca: alla faccia di tutte igenicosanitarie qua negli uffici non ci sono macchinette, ma simpatici signori che vendono bibite e dolcini.