Pensieri da bicicletta
Durante gli 8 km in bicicletta che separano via Tortona da casa mia ho avuto modo di pensare ad un sacco di cose, oltre ai impegnarmi ad non essere investita. Tra queste, due miei cari lettori vi vorrei proporre:
La prima è che sono un po’ stufa di vedere il mondo dell’arte e della cultura trasformato in puro marketing, fa figo andare a vedere le mostre o partecipare agli eventi in strada di arte o di design ma si sta perdendo la natura e l’essenza di ciò che si va a vedere... stasera via Tortona appunto, era chiusa al traffico per fare in modo che tutte le gallerie ed i negozi di design e di mobili fossero accessibili facilmente ( N.d.A. in questi giorni si sta svolgendo a Milano il Salone del Mobile, a causa del quale la città è praticamente impraticabile) e non ci si poteva letteralmente muovere. La natura di storica dell’arte che è in me si domanda quanto veramente interessi a quella gente di vedere le novità artistiche in campo di architettura, e quanto sia invece un seguire la massa. E non è solo in questo evento, ma è un po’ che ho notato che essere appassionati di arte, contemporanea in particolare, è diventato uno status molto chic… eppure quando qualcuno ricorda delle lezioni di storia dell’arte del liceo, tutti ridacchiano e le ricordano come le ore inutili o valide solo per copiare le altre materie; cosa fa si che ci sia uno scatto da un assoluto disinteresse per l’arte che ha fatto la nostra cultura (e senza la quale è difficile capire quella contemporanea) alla necessità di frequentare le gallerie che espongono opere difficilmente apprezzabili? La natura di economista, che cozza con quella di storica dell’arte, si rassegna e si limita a sostenere che questo interessamento non può che essere positivo, poiché arricchisce il mercato e la circolazione dei beni artistici (sempre che la gente compri!) i quali forse un giorno mi daranno lavoro.
Fatto sta che l’arte, un tempo oggetto di studio di pochi sta diventando una merce sempre più pubblica e popolare… e non so se sia un bene o un male, ma sinceramente mi da un po’ fastidio.
La seconda ora come ora non la ricordo più, si è fatta una certa…magari domattina mi tornerà in mente!
Buonanotte lettori, ovunque voi siate!
B.
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