Comincia Bookcity!
Il logo con i nove libri rossi inclinati ha oramai
invaso la città, e Milano è in trepidante attesa per l’inizio di questa tre
giorni che la vedrà invasa da incontri, conferenze e lecture nei luoghi simbolo, più o meno, della cultura. Alle 18 tra
il pubblico del Teatro dell’arte della Triennale c’è quel brusio sospeso
dell’attesa insieme agli occhi fissi sul palco, in attesa che l’autore
latinoamericano faccia la sua comparsa sul palco. Le autorità di riferimento
danno il loro benvenuto agli ospiti dando il via alla prima edizione di Bookcity;
nelle parole di Luigi Brioschi (Direttore della Casa editrice Guanda) emerge
come sia effettivamente giunto il momento non solo di riconoscere il valore
della città come capitale dell’editoria nazionale, ma soprattutto “per offrire
qualcosa di concreto ai milanesi che abbiano un vero appetito per ciò che è
cultura, lettura, scrittori, produzione artistica, proposta intellettuale e
anche intrattenimento colto”.
È dallo scambio di idee che prende forza un dialogo
corposo e fruttifero, ed è proprio alla luce del dialogo continuo e della
relazione di amicizia sorta negli anni che il sodalizio tra Sepùlveda e Guanda
ha prodotto non soltanto 6 milioni di libri venduti, ma un’esperienza unica che
ha consentito viaggi, incontri con un pubblico del quale si percepiva il calore
per l’autore, l’istituzione di un premio, la creazione di una collana
editoriale e la partecipazione alla fondazione di un salone latino americano.
Ma soprattutto è una relazione ventennale di amicizia che lega la casa editrice
all’autore, come è amicizia quella che lega Bruno Arpaia e Luis Sepùlveda. È
per spiegare al nipote Daniel l’importanza dell’amicizia che il romanziere
cileno scrive "Storia di un gatto e del topo che diventò suo
amico", per raccontare la forza che egli stesso trae dalle relazioni con
le persone che lo circondano utilizzando però un linguaggio comprensibile e
lontano dalla complessità degli adulti. Il Cile degli anni Settanta nel quale
l’autore è cresciuto e che ha determinato in lui un forte senso etico e di
appartenenza ad una collettività, gli incontri con i mentori che hanno formato
la sua identità di scrittore e con gli animali domestici che lo hanno da sempre
accompagnato avvicinandolo ad un mondo naturale più comprensibile sono alcuni
dei temi affrontati nello scambio tra i due narratori. Ma anche argomenti di
attualità: la crisi economica, secondo l’autore, non va assimilata ad una
catastrofe naturale inevitabile, ma va imputata a precisi individui che a sostegno
del libero mercato hanno agito privi di etica e di morale. Elementi questi che
dovrebbero guidare gli uomini che fanno politica e si occupano di economia.
Bookcity rappresenta un buon
modo per resistere e opporsi in maniera reattiva alla crisi, perché per
cambiare la situazione è necessario un approccio creativo che si delinea
attraverso il dialogo e che ci consenta di rinnovare la società. Tutti pronti?!
p.s.: questo post moooolto riassunto lo trovate qui
p.s.: questo post moooolto riassunto lo trovate qui
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