Dublino - qualche settimana dopo
Sì lo so, è inutile che me lo ripetiate tutti... non ho rispettato la mia promessa di scrivere con costanza. Gli ultimi giorni a Dublino sono stati super pieni di incontri, di cose da fare, di "non posso partire senza essere stata quì, senza aver visitato quel posto o senza aver provato quella torta". Un mese sembrava lunghissimo ed è, come era prevedibile, in realtà volato. Ad aggiungersi al turbine dell'ultima settimana irlandese si è aggiunta la visita genitoriale (che ha fatto tanto piacere) e che ha attutito il ritorno. E una toccata e fuga ai Cliff of Moher (pazzeschi) e Galway (ventosissima).
E' stata una vera immersione in una realtà totalmente nuova. Da rifare, subito. Ed è pazzesco come in poco tempo uno riesca a stringere rapporti con perfetti sconosciuti, e come il solo fatto di essere tutti lontani dalle proprie quotidianità ci spinga gli uni verso gli altri con un'apertura e na curiosità che a casa è veramente difficile costruire. Stando lontani da casa, e soprattutto tutti nella medesima barca, ci si mette in gioco in maniera assoluta e il rapporto che si va creando ha una natura totalmente nuova rispetto a quella che crei con i connazionali. E' quasi animale nel voler capire, annusare, scoprire tutto quello che la persona che hai davanti ti offre essendo li. Ed è talmente più forte la curiosità di scoprire l'altro che nessuno si preoccupa se la forma verbale che hai usato è quella giusta (in ogni caso qualche pinta di birra aiuta sempre).
E' stato veramente un mese in cui mi sono riscoperta e mi sono rimessa alla prova, e credo che veramente ciascuno dovrebbe prendersi del tempo per sè lontano dalla quotidianità E' una banalità, lo so, ma ogni tanto è bene che me lo ripeta e lo metta in pratica. E se qua lo scrivo lo posso poi usare come arma contro l'altra Benedetta: "TUUU l'hai scritto, tiè".
Ora mi porto a casa:
- un sacco di amici internazionali, e soprattutto (che è la cosa che mi piace di più) facce precise per paesi lontani. Finora Arabia Saudita, Brasile, Corea erano realtà (quasi) indistinte sulle cartine geografiche, mentre adesso invece hanno un nome, una faccia e una storia spesso entusiasta e nostalgica che le raccontano.
- fish and chips sono buonissimi, ma fanno VERAMENTE ingrassare
- un inglese un po' più fluente e
- gli irlandesi odiano gli inglesi
- la pioggia in Irlanda è veramente persistente e ti entra davvero dentro le ossa, e per quanto mi piacciano i prati verdi credo che non potrei mai vivere in un paese così umido (i miei capelli approvano in pieno questa asserzione).
- fa piacere ricevere le mail in generale, ma quando arrivano da Milano e dentro ti dicono che i tuoi amici sono contenti che tu sia sulla via del ritorno perchè sei mancata riempiono ancora di più il cuore.
Però:
- è bello essere capaci di leggere e capire tutti i cartelli pubblicitari, i prodotti ai supermercati e le conversazioni in metropolitana (sì, io sono una tremenda stalker e ascolto le conversazioni di perfetti sconosciuti sui mezzi pubblici... e il non poterle capire mi faceva sentire alquanto avvilita).
- per la prima settimana ho urtato persone per strada scusandomi con un "sorry"
- con un volo da dublino a milano ho acquisito il fuso orario di Atene
- grande voglia di seguire i corsi di ciò che ho scelto di studiare e di mettere in pratica tutti i buoni propositi fatti da lontano
- le patate non le voglio vedere per un bel po'
Un po' come Dorothy, dopo una bella avventura è bello tornare a casa.
E' stata una vera immersione in una realtà totalmente nuova. Da rifare, subito. Ed è pazzesco come in poco tempo uno riesca a stringere rapporti con perfetti sconosciuti, e come il solo fatto di essere tutti lontani dalle proprie quotidianità ci spinga gli uni verso gli altri con un'apertura e na curiosità che a casa è veramente difficile costruire. Stando lontani da casa, e soprattutto tutti nella medesima barca, ci si mette in gioco in maniera assoluta e il rapporto che si va creando ha una natura totalmente nuova rispetto a quella che crei con i connazionali. E' quasi animale nel voler capire, annusare, scoprire tutto quello che la persona che hai davanti ti offre essendo li. Ed è talmente più forte la curiosità di scoprire l'altro che nessuno si preoccupa se la forma verbale che hai usato è quella giusta (in ogni caso qualche pinta di birra aiuta sempre).
E' stato veramente un mese in cui mi sono riscoperta e mi sono rimessa alla prova, e credo che veramente ciascuno dovrebbe prendersi del tempo per sè lontano dalla quotidianità E' una banalità, lo so, ma ogni tanto è bene che me lo ripeta e lo metta in pratica. E se qua lo scrivo lo posso poi usare come arma contro l'altra Benedetta: "TUUU l'hai scritto, tiè".
Ora mi porto a casa:
- un sacco di amici internazionali, e soprattutto (che è la cosa che mi piace di più) facce precise per paesi lontani. Finora Arabia Saudita, Brasile, Corea erano realtà (quasi) indistinte sulle cartine geografiche, mentre adesso invece hanno un nome, una faccia e una storia spesso entusiasta e nostalgica che le raccontano.
- fish and chips sono buonissimi, ma fanno VERAMENTE ingrassare
- un inglese un po' più fluente e
- gli irlandesi odiano gli inglesi
- la pioggia in Irlanda è veramente persistente e ti entra davvero dentro le ossa, e per quanto mi piacciano i prati verdi credo che non potrei mai vivere in un paese così umido (i miei capelli approvano in pieno questa asserzione).
- fa piacere ricevere le mail in generale, ma quando arrivano da Milano e dentro ti dicono che i tuoi amici sono contenti che tu sia sulla via del ritorno perchè sei mancata riempiono ancora di più il cuore.
Però:
- è bello essere capaci di leggere e capire tutti i cartelli pubblicitari, i prodotti ai supermercati e le conversazioni in metropolitana (sì, io sono una tremenda stalker e ascolto le conversazioni di perfetti sconosciuti sui mezzi pubblici... e il non poterle capire mi faceva sentire alquanto avvilita).
- per la prima settimana ho urtato persone per strada scusandomi con un "sorry"
- con un volo da dublino a milano ho acquisito il fuso orario di Atene
- grande voglia di seguire i corsi di ciò che ho scelto di studiare e di mettere in pratica tutti i buoni propositi fatti da lontano
- le patate non le voglio vedere per un bel po'
Un po' come Dorothy, dopo una bella avventura è bello tornare a casa.
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