Siamo tutti Eleanor Oliphant
Sono ancora perplessa a proposito di Eleanor Oliphant sta benissimo: quello di Gail Honeyman è un libro pieno di luoghi comuni, di banalità e di stereotipi facili. Ma è anche un libro che ti induce ad una personale riflessione sui rapporti umani, su come la famiglia influisca sulla personale crescita e sulla capacità di stare al mondo. Non siamo mai pronti o bendisposti nei confronti di chi ci mette di fronte alle nostro mancanze o ai nostri errori.
Eleanor Oliphant è una giovane donna sola, con difficoltà relazionali ed evidenti problemi di alcolismo. Un passato difficile del quale si capisce poco ma che chiaramente determina ogni sua azione unito alla mancanza di interesse per il mondo, viene ricambiato da un contorno che sembra non preoccuparsi molto di lei. Poi l’incontro con un uomo che piano piano scalfisce il suo guscio e che in qualche maniera l’aiuta; non un principe azzurro che la salva ma un coprotagonista che le mostra possibilità alternative alla sua vita (infelice). La scrittura è piatta e scorrevole, non ricercata e a volte banale ma ci sono una serie di ma.
Eleanor è un personaggio complesso e reale ed è difficile non affezionarcisi lentamente: come con una persona che casualmente intercetta la tua vita, diventi parte della sua storia, carpisci il suo passato e accogli gli spiragli di apertura che ogni tanto si manifestano. Solitudine e pena caratterizzano la protagonista, che da subito chiarisce quanto non abbia bisogno di nessuno.
Ma l’uomo è animale sociale e tutti abbiamo bisogno di sentirci amati, ed ecco che Eleanor siamo tutti noi, che rifuggiamo l’eccessivo contatto con gli altri ma che sotto sotto ne abbiamo grande bisogno. Che qualcuno ci chiami, che ci chieda come abbiamo passato il fine settimana, che ci scuota dal torpore nel quale ci rinchiudiamo. E nonostante Milano induca a focalizzare la propria vita solo su se stessi, ricordiamoci che non lo siamo e che non vogliamo un mondo popolato da Eleanor.
Prometto prossimi post più leggeri, giuro. Ma ho sbagliato a leggere su internet l’orario al treno ed è un’ora che aspetto in stazione.

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