impressioni di settembre n°2
Prime ore di lezione e di vita da vera e propria universitaria: sembra di essere usciti da un film americano, con pc dei chiostri (io non posso stare nel chiostro, ho il portatile scarico, e ovviamente non si trovano prese tra le mattonelle!) Ma ho trovato mentre mi perdevo tra i corridoi dell’università un ragazza carinissima del quarto anno di lettere moderne che mi ha guidata fino ad un’aula studio nei sotterranei di psicologia dove si trovano le prese ed è sempre libero! Unica pecca è che essendo nei sotterranei il wifi non arriva. Tornando al mio film americano, tutti sorridono, c’è il sole, l’erba è verde e il cielo azzurro! Sembra tutto fatto a posta per fare una buona impressione alle matricole, che non capiranno nulla della disposizione delle aule e delle strutture, ma se non altro godranno della bellezza del posto dove vagano come anime in pena!
La mia giornata non è iniziata nel modo migliore: mio zio è venuto da me a chiedermi mentre ancora dormivo a che ora avevo lezione, guardo l’orologio ore 9!! Io avevo lezione alle 9.30!! Lavata, vestita, chiuso il divano-letto con ancora le lenzuole appallottolate mi sono lanciata giù dalle scale verso il passante, e poi verso la metro… forse qualche divinità in alto mi vuole bene quindi sono arrivata nell’atrio alle 9.30 spaccate! Chiedo informazioni per la mia aula che non vedevo apparire nei cartelloni delle aule, e mi dicono che è in un’altra strada a 400 mt… altra corsa per raggiungere questa benedetta aula che finalmente riesco a trovare dopo quattro rampe di scale. Dopo dieci minuti, tempo che il mio battito cardiaco raggiungesse un ritmo normale e la docente responsabile del corso ci da il benvenuto, ci spiega che cosa diventremo una volta laureati e di quanto sia importante questo corso di laurea per l’università. Poi il professore di economia aziendale prende in mano la situazione, spiega come sarà struttrato il corso, come saranno divise le lezioni, ci distribuisce addirittura un calendario analitico interno sui temi trattati in ciascuna lezione, sui giorni e i temi trattati nei preappelli di novembre e dicembre. Uscita dalla lezione ho comprato i libri e sono volata al bar che il mio stomaco mugolando rischiava di coprire le parole del professore, in fondo aveva saltato la colazione! Poi ho trovato il centro informatico dell’Ateneo al quale ho chiesto se è possibile facendo l’ECDL (ovvero la patente informatica) saltare l’esame di informatica, e la risposta è no! Devo fare l’esame e se voglio, in più, posso fare l’ECDL. Vedremo... Quindi è iniziata la pellegrinazione alla ricerca della mia aula, una volta trovata (riassumo con una volta trovata, ma vi assicuro che non è stato per niente facile: due chiostri 5/6 giardini e notevoli rampe di scale e passaggi complicano molto la ricerca!!) sono entrata e mi sono seduta, fuori c’era un foglietto che non ho pensato di leggere! Ovviamente diceva che la mia lezione era stata spostata in un'altra aula! Altre rampe, chiostri, e giardinetti dopo l’ho trovata ma stavano facendo lezione quindi ho iniziato le peregrinazioni verso la fatidica aula studio! Non sia mai… trovarla è un’impresa e soprattutto se vuoi pure una presa!! ( ho fatto pure la rima!). Per fortuna una volta persa tra corridoi bui e portoni antifuoco rossi ho chiesto informazioni alla mia Santa Caterina la quale mi ha accompagnato fino qua spiegandomi il funzionamento degli armadietti elettronici e della tessera della mensa!
Ora sono nella biblioteca di psicologia (o di Arte, non ho capito!) l’unica dove si attacca la presa del computer, a scrivere di questa faticosa mattinata. Ma devo abbandonare la mia super postazione per andare alla lezione di informatica!!
A dopo miei affezionati lettori!
Eccomi qua! Fatte anche le due ore di lezione di informatica, capisco ora il perché del rifiuto all’ ECDL: il mio non è un corso di informatica generale quanto informatica finalizzata alla gestione dei beni culturali; è infatti articolato in una prima parte di informatica generale, ed in una seconda riguardante l’informatizzazione dei beni artistici (dalla fotografia agli archivi in biblioteca, passando per la musica digitale).Entrambi i professori mi hanno fatto un ottimo effetto, non solo per la disponibilità dimostrata (che può essere solo dovuta al fatto che è il primo giorno) ma anche per l’atteggiamento di rispetto e di serietà nei nostri confronti, la sensazione è che non siamo dei bambocci che hanno solo da imparare, ma persone che hanno fatto una scelta e che sono interessate a ciò che loro scelgono di offrire, è come se il fatto di avere in comune degli argomenti (nel mercato della domanda e dell’offerta) ci rendesse “migliori”ai loro occhi.
Ovviamente non poteva mancare in questa giornata una mia figuraccia: poco fuori dal portone dell’università ci sono delle lastre di pietra sconnesse, dove fin’ora ero inciampata sempre riprendendomi all’ultimo, oggi invece sfortuna ha voluto che stessi mandando un messaggio mentre percorrevo il vialetto e distratta quindi ho puntato il piede nella buca rotolando a terra e sbucciandomi entrambi i gomiti… con molta nonchalance mi sono alzata subito dicendo che stavo bene e che non mi ero fatta nulla! Uomini baldanzosi che potevano soccorrermi (con o senza banane) nelle vicinanze non ce n’erano, quindi me ne sono andata mogia e ammaccata verso casa. Domattina mi aspettano due ore di matematica e una di informatica, ancora… se ci sono novità degne di nota vi scriverò!
Tanti baci!
La mia giornata non è iniziata nel modo migliore: mio zio è venuto da me a chiedermi mentre ancora dormivo a che ora avevo lezione, guardo l’orologio ore 9!! Io avevo lezione alle 9.30!! Lavata, vestita, chiuso il divano-letto con ancora le lenzuole appallottolate mi sono lanciata giù dalle scale verso il passante, e poi verso la metro… forse qualche divinità in alto mi vuole bene quindi sono arrivata nell’atrio alle 9.30 spaccate! Chiedo informazioni per la mia aula che non vedevo apparire nei cartelloni delle aule, e mi dicono che è in un’altra strada a 400 mt… altra corsa per raggiungere questa benedetta aula che finalmente riesco a trovare dopo quattro rampe di scale. Dopo dieci minuti, tempo che il mio battito cardiaco raggiungesse un ritmo normale e la docente responsabile del corso ci da il benvenuto, ci spiega che cosa diventremo una volta laureati e di quanto sia importante questo corso di laurea per l’università. Poi il professore di economia aziendale prende in mano la situazione, spiega come sarà struttrato il corso, come saranno divise le lezioni, ci distribuisce addirittura un calendario analitico interno sui temi trattati in ciascuna lezione, sui giorni e i temi trattati nei preappelli di novembre e dicembre. Uscita dalla lezione ho comprato i libri e sono volata al bar che il mio stomaco mugolando rischiava di coprire le parole del professore, in fondo aveva saltato la colazione! Poi ho trovato il centro informatico dell’Ateneo al quale ho chiesto se è possibile facendo l’ECDL (ovvero la patente informatica) saltare l’esame di informatica, e la risposta è no! Devo fare l’esame e se voglio, in più, posso fare l’ECDL. Vedremo... Quindi è iniziata la pellegrinazione alla ricerca della mia aula, una volta trovata (riassumo con una volta trovata, ma vi assicuro che non è stato per niente facile: due chiostri 5/6 giardini e notevoli rampe di scale e passaggi complicano molto la ricerca!!) sono entrata e mi sono seduta, fuori c’era un foglietto che non ho pensato di leggere! Ovviamente diceva che la mia lezione era stata spostata in un'altra aula! Altre rampe, chiostri, e giardinetti dopo l’ho trovata ma stavano facendo lezione quindi ho iniziato le peregrinazioni verso la fatidica aula studio! Non sia mai… trovarla è un’impresa e soprattutto se vuoi pure una presa!! ( ho fatto pure la rima!). Per fortuna una volta persa tra corridoi bui e portoni antifuoco rossi ho chiesto informazioni alla mia Santa Caterina la quale mi ha accompagnato fino qua spiegandomi il funzionamento degli armadietti elettronici e della tessera della mensa!
Ora sono nella biblioteca di psicologia (o di Arte, non ho capito!) l’unica dove si attacca la presa del computer, a scrivere di questa faticosa mattinata. Ma devo abbandonare la mia super postazione per andare alla lezione di informatica!!
A dopo miei affezionati lettori!
Eccomi qua! Fatte anche le due ore di lezione di informatica, capisco ora il perché del rifiuto all’ ECDL: il mio non è un corso di informatica generale quanto informatica finalizzata alla gestione dei beni culturali; è infatti articolato in una prima parte di informatica generale, ed in una seconda riguardante l’informatizzazione dei beni artistici (dalla fotografia agli archivi in biblioteca, passando per la musica digitale).Entrambi i professori mi hanno fatto un ottimo effetto, non solo per la disponibilità dimostrata (che può essere solo dovuta al fatto che è il primo giorno) ma anche per l’atteggiamento di rispetto e di serietà nei nostri confronti, la sensazione è che non siamo dei bambocci che hanno solo da imparare, ma persone che hanno fatto una scelta e che sono interessate a ciò che loro scelgono di offrire, è come se il fatto di avere in comune degli argomenti (nel mercato della domanda e dell’offerta) ci rendesse “migliori”ai loro occhi.
Ovviamente non poteva mancare in questa giornata una mia figuraccia: poco fuori dal portone dell’università ci sono delle lastre di pietra sconnesse, dove fin’ora ero inciampata sempre riprendendomi all’ultimo, oggi invece sfortuna ha voluto che stessi mandando un messaggio mentre percorrevo il vialetto e distratta quindi ho puntato il piede nella buca rotolando a terra e sbucciandomi entrambi i gomiti… con molta nonchalance mi sono alzata subito dicendo che stavo bene e che non mi ero fatta nulla! Uomini baldanzosi che potevano soccorrermi (con o senza banane) nelle vicinanze non ce n’erano, quindi me ne sono andata mogia e ammaccata verso casa. Domattina mi aspettano due ore di matematica e una di informatica, ancora… se ci sono novità degne di nota vi scriverò!
Tanti baci!
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