impressioni di settembre...
Sono già dieci giorni che vivo quassù, ma la mia sembra ancora la vvita di una fiorentina in vacanza: ho fatto soltanto tre ore di precorsi di matematica, le lezioni vere inizieranno lunedì. I precorsi sono abbastanza noiosi, vengono spioegati (per ora) argomenti veramente basilari come l'insiemistica e le espressioni algebriche, che risultano banali pure a me che ho scarsissime conoscenze matematiche! Nel precorso siamo mischiati con economia pura, quindi non so realmente come saranno i miei compagni di corso, l'idea che mi sono fatta è che saremo un 80% tra donne e gay...e solo un 20% scarso di uomini ben prestanti!!
Non vedo l'ora di andare all'università, mi sembra un sogno: sei libero, hai solo poche lezioni da seguire, sono tutti più grandi, ognuno è li e persegue obbiettivi diversi ma abbiamo in comune lo stesso mezzo... insomma è molto suggestiva questa nuova realtà, spero solo che questo entusiasmo non duri il tempo del semestre ma per tuto il corso di studi, e soprattutto che non cali vertiginosamente con l'avvicinarsi degli esami. In molti mi chiedono se la mia città mi manca... Firenze mi manca molto, là è la mia vita, la mia quotidianità, la mia casa, i miei amici e vi ho lasciato tutto; sono però convinta della mia scelta e che questa sia quella più giusta per me in questo momento, inoltre sono entusiasta dell'avventura che mi si apre davanti. Le cose a cui tengo rimangono comunque anche se non sono sempre fisicamente là... ma penso che un pezzetto della mia vita fiorentina lo porto dentro me, ed è così che mi consolo quando mi sento più triste: ogni cosa la vivo e penso a come raccontarla al meglio in modo che sia un po' come come se la vivessero non me.
Non vedo l'ora di andare all'università, mi sembra un sogno: sei libero, hai solo poche lezioni da seguire, sono tutti più grandi, ognuno è li e persegue obbiettivi diversi ma abbiamo in comune lo stesso mezzo... insomma è molto suggestiva questa nuova realtà, spero solo che questo entusiasmo non duri il tempo del semestre ma per tuto il corso di studi, e soprattutto che non cali vertiginosamente con l'avvicinarsi degli esami. In molti mi chiedono se la mia città mi manca... Firenze mi manca molto, là è la mia vita, la mia quotidianità, la mia casa, i miei amici e vi ho lasciato tutto; sono però convinta della mia scelta e che questa sia quella più giusta per me in questo momento, inoltre sono entusiasta dell'avventura che mi si apre davanti. Le cose a cui tengo rimangono comunque anche se non sono sempre fisicamente là... ma penso che un pezzetto della mia vita fiorentina lo porto dentro me, ed è così che mi consolo quando mi sento più triste: ogni cosa la vivo e penso a come raccontarla al meglio in modo che sia un po' come come se la vivessero non me.
Commenti