Parigi - uno

Sono reduce da una favolosa cenetta a base di formaggi fransciosi e vino a casa della mia illustre amichetta, quindi sono pure una po' brilla.

Stamani sveglia, shuttle, e aereoporto. Comprati giornali e beni di prima necessità (acqua), quindi fila alla polizia per il controllo e una volta passata la sicurezza mi viene chiesta la boarding card che ovviamente non avevo, visto che il check in lo avevo fatto su internet la mattina stessa! Quindi mi rimandano all'entrata, fatto di nuovo il chek in ritorno dalla polis... che staolta si accorge che avevo il coltellino svizzero nella borsa... occhi dolci e lucciconi convinco il rude polizziotto che proprio non posso buttare via il mio adorato coltellino svizzero, esco di nuovo dall'area controllo per affidare il mio amico svizzero all'edicola dell'aereoporto... come si fa con un bambino, mi sdò in ringraziamenti per la gentilezza degli ospitanti e per il prezioso aiuto che mi stanno donando. Mentre esco dall'edicola il Maresciallo mi chiede se avevo bisogno di qualcosa, gli spiego l'affare coltellino e mi lascia rientrare senza dover fare la coda!! E' belo appurare che il mondo è pieno di persone buone e bendisposte...

Il volo non è stato degno di nota, e una volta atterrata ho sfoderato il mio francese ragnateloso e sono riusciata a comprare il biglietto per la RER (il Passante locale) e a salire pure sul treno giusto! Nel tragitto da CDG a Parì, avevo in mano la guida ma non ho letto nemmeno un rigo tanto era l'entusiasmo e la curiosità di vedere i paesaggi che mi sfrecciavano vicini! Poi la Gare du Nord, vero spaccato di Parigi: gente, lingue e odori mescolatissimi... sono arrivata quasi a a chiedermi se fossi atterrata nella giusta città! Poi incontrata Maria, tornate a casa... pranzetto frugale e riposino per riprendere le forze.

Quindi... alla volta di Parigi, seriamente!! Abbiamo girellato qua intorno, per Montmartre. E' buffo questo quartiere perchè mescola i palazzoni delle grandi città con i portoncini e le finestre colorate delle città francesi della campagna, si alternano le bulangerie tradizionali alle friggitorie di polli cinesi (non i polli, le friggitorie), e in questa parte di città pure qualche sexi shop, susseguendosi in modo armonico e per nulla forzato. I palazzi, gli infissi, tutto è colorato e simpatico. Insomma proprio un bell'effetto!

Nota curiosa sono i vigneti di Montmartre, che non sono altro che un fazzoletto di terra sulla collina, son quattro grappolini stecchiti...ma molto teneri da vedersi e molto romantici come idea!

Poi spesa e cenetta molto francese a casa a base di patè, formaggi e vino... ora stravolte facciamo un piano per domani (quartiere latino!), e a nanna!
Buonanotte miei cari!!
B.

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