Patagonia - Gaiman

Bruciacchiata come un pomodorino arrosto ho optato per tornare nell'entroterra: un paesino a 70 km da Puerto Madryn chiamato Gaiman, ultimo baluardo gallese in terra argentina. Una dozzina di case, tre negozi di roba per cani, due cappelle e cinque case da tè. Si perché appunto è rimasta la tradizione del te all'inglese che viene servito con torte di ogni genere e paninetti (per la modica cifra di 120 pesos, nb io per dormire in ostello ne pago 100!).
Bella piena di torte e sandwichini ho affrontato il caldo fuori per visitare tutte le attrazioni della zona: tra le due cappelle non distinguevo la vecchia dalla nuova, al punto che ho chiesto se per quella vecchia dovessi andare da qualche altra parte. No, 1880 era l'anno della vecchia. Idem con patate per la casa storica appartenuta ai fondatori nel paese emigrati dal Galles per fare fortuna, 1870 o giù di li. Che dire, mi sento molto fortunata a venire da dove vengo e a portare dentro tutta l'eredità culturale e storica che ho! Il museo antropologico ha  dato qualche gioia in più: la guida raccontava infatti dell'integrazione tra i talcahuacos (i nativi) e i gallesi, i primi che vivevano in tende e erano ancorati a miti e leggende e gli usurpatori europei che con se non hanno portato nient' altro di buono che i vizi (alcol, la religione cattolica, tabacco)... Giuro che una teca era dedicata ai mali europei! Ritorno a Puerto Madryn per l'ultima notte qua. Domani El Calafate!

Commenti

Post popolari in questo blog

BsAi - T'amo tamburo!

Parigi - tre

primo mese da milanese