Patagonia - Il weekend di Santambroeus
Sono rimasta drammaticamente indietro, ma le ultime sono state giornate con ritmi serratissimi e il blog è stato un po' trascurato.
Sabato 7
Giornata abbastanza trascurabile perché sostanzialmente di trasbordo da Puerto Madryn a le Calafate, in aereo, quindi senza la meraviglia degli spazi fuori. Però l'atterraggio accanto al lago argentino è stato davvero spettacolare. Qua sotto una foto. Altra nota di colore: Cami mi aveva raccontato che suo babbo era in Patagonia per fare un giro in moto con i suoi amici, ma dopo il racconto la cosa era rimasta li... O non ci incontriamo per la strada casualmente?! Mi hanno invitata a cena con loro ed è stata una bella serata a base di pesce e chiacchiere toscane. Vedi alle volte la casualità!
Domenica 8
Sveglia presto e tre ore di bus per arrivare a El Chaltin, paese alla base del Fitz Roy, la cima più alta di tutto il continente americano, e partenza di tutti i percorsi di trekking della zona. Pranzo al sacco e con un'abbigliamento non proprio consono alla montagna sono partita per un percorso di un paio d'ore che aveva come metà un bel lago; percorso bello e destino spettacolare, peccato solo per il gran vento, a causa del quale ho dovuto trangugiare il mio panino in modalità struzzo e sono ripartita per il paese dove mi sono fiondata in un bel rifugio caldo. Dopo altre tre ore di viaggio, alle nove, sono arrivata in ostello. La giornata però non è finita: problemi a prenotare l'escursione del giorno dopo e gran botta in testa contro un cartellone di ferro mi lasciano seriamente rintontita tutta la notte e fanno sí che io giri per il paese con un sacchetto di ghiaccio come fosse un cesto di vivande.(di questo non ho documentazione fotografica da mostrarvi, sappiate che però c'ho un discreto bernoccolo).m
Lunedì 9
Non ci sono parole per descrivere la meraviglia e l'emozione di vedere un ghiacciaio come quello del Perito Moreno. Le mille sfumature di blu, il rumore dei ghiacci che si staccano, il freddo che punge il viso... Davvero stupendo! Qua un po' di foto...

Martedì 10
Oggi. Sveglia che non aveva dell'umano alle 4.40, destinazione Cile e in particolare il parco nazionale del Paine, ottava meraviglia del mondo. Giornata totalmente immersa nella natura con tantissimi animali: guanaco, lepri, Aquile, capre a perdita d'occhio... Peccato solo per il gran vento ( nb. 100km/h era la media, il bussino sbandava) che ha un po' minato il godimento della giornata ( non siamo nemmeno riusciti a pranzare fuori!). Finita l'escursione io avevo scelto di non tornare a El Calafate ma di fermarmi in Cile, e mi sono ritrovata in macchina con la guida! Strana sensazione, sembrava come essere in macchina con la maestra!! Arrivati a Puerto natales ho fatto il giro per il paese e decisamente non mi piaceva, era di una tristezza infinita! Con la mia bella valigia ho scalato il paese fino alla stazione dei bus e alle 8 sono salita sul pullman che mi dovrebbe portare a Pybta arenas, vera capitale della Patagonia cilena. Dico dovrebbe perché sono ancora sul bus, questa giornata non finta c'è mai! Spero di trovare un ostello decente e di riuscire a capire cosa fare nei prossimi giorni... Perché dopo un'attenta valutazione mi sono resa conto che l'alternativa di fare sul postale lo stretto di magellano fino a Puerto williams e poi su un'altra barca fino a Ushuaia è davvero troppo costosa sulla base del tempo che ho a disposizione!
Come cantava il buon vecchio Rino chi vivrà vedrà...




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