Giorno 05 - la metro se son stanca è il caso che non la pigli!


NYC, 21 maggio. Ore 10

La giornata è cominciata con un primo attraversamento del ponte di Brookyin, bello ma un sacco di gente e troppe biciclette che sfrecciano e rischiano di infilarti il manubrio in un fianco. Poi mi arriva un sms dell’amico milanese in visita a NYC che mi da appuntamento per il pranzo in zona. Decido quindi di approfittarne e fare un giro per il DUMBO (e riattraversa il ponte!). Quando mi ha raggiunto la comitiva era assai curiosa: milanese d.o.c. a NYC di passaggio, che sta scrivendo una tesi sulla guerra del Vietnam, avellinese che ha studiato a BU e adesso sta facendo ricerca all’MIT con fidanzata con genitori romani, nata in Venezuela e appena laureata a Boston (lei di default parla tre lingue). Mi sono sentita una vera sfigata.
BTW, con loro attraverso per la terza volta il ponte. Facciamo due passi per downtown e poi pranziamo nel west village nell’unico bar (irlandese) che trasmetteva la partita Napoli- Juventus. Quattro passi a Washington Square Park e, meraviglia delle meraviglie, l’High line. Per chi non lo sapesse si tratta della riqualificazione di una ex linea ferroviaria in disuso che stava per essere smantellata. Quella che poi è diventata l’associazione Friends of the High Line, è riuscita a bloccarne la distruzione. Ora è una passeggiata di circa un km e mezzo a quasi dieci metri d’altezza da cui si ha una splendida prospettiva della città. Tutto è molto curato, una parte ha l’acqua di fianco per cui puoi toglierti le scarpe e dare una rinfrescata ai piedi affaticati, oppure nel prato che ne ricopre un’altra parte. Visto l’apprezzamento del pubblico stanno piano piano allungandola, tornerò a vedere come proseguono i lavori!

Poi con gli amici italiani siamo tornati a Brooklyn dove abbiam fatto due passi a Williamsburg (il quartiere adesso più in voga), seduti a vedere il tramonto su Manhattan e poi a cena nel quartiere. Visto che poi avrei dovuto attraversare tutta l’isola per tornare a casa alle dieci ho salutato i miei accompagnatori, la stanchezza ha però fatto sì che io sbagliassi la direzione della metro e mi trovassi quasi all’aereoporto. Praticamente ho girato sulla metro di NY per le due ora seguenti arrivando a casa a mezzanotte. Stravolta. Ma che splendida giornata!!

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