Giorno 01 - il racconto



NY, 18 maggio. Ore 8 del mattino.

Sono stata richiamata all’ordine perché da due giorni non scrivo… ma la lotta con il fuso orario sembrava volgere in suo favore. Ma con ieri ho vinto io!!

Torniamo a noi: mercoledì primo giorno vero doppia sveglia alle 3 di notte e alle 7, mattinata alla cerimonia di conclusione dell’anno accademico dove i responsabili delle diverse scuole richiedono al corrispondente del nostro magnifico rettore di diplomare gli studenti perché bravi, intelligenti, in gamba, superiori a tutti gli altri. Cerimonia molto scenografica, molto ricercata e piena di simboli: ogni scuola ha il proprio simbolo (chi un martello, chi un leone, chi un mondo), ogni disciplina un colore e ogni grado un tipo di toga e tocco (i dottorati hanno tre strisce in velluto, come il tocco che è sempre di velluto e tondo morbido). Poi pranzo alla dipartimenti do storia dell’arte. Tra l’altro il tutto aveva come sfondo la storica biblioteca dell’università neoclassico non vero.

Sono rimasta stupitissima da un paio di cose: bottigliette gratis ovunque nel campus, buffet con ogni prelibatezza (il sushi, il salmone, formaggetti buoni!) non solo per gli studenti ma anche per le famiglie. È vero che questi genitori pagano fior di quattrini per tenere i loro rampolli dentro l’università, ma caspita che servizio!
Ovviamente si poteva accedere solo con il biglietto, e ovviamente io il mio biglietto l’ho lasciato a casa… ma si può?!
La giornata che era cominciata con rischio pioggia si è aperta ed è venuto fuori un bel solicino, con Lorenzo, Michela e nano-Nicco abbiamo fatto una super passeggiata attraversando Central Park da nord a sud. Meraviglia!


A casa alle sette sono crollata, il mio corpo ha resistito solo fino alle 22 e ha capitolato. Il che poi ha portato poi alla sveglia di giovedì alle 6, e vispa come un galletto ho spiato chiunque passasse per la strada sotto casa.

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