BsAi - Recoleta

Buenos días chicos!
Oggi giornata super turistica per la Recoleta, il quartiere chiccoso dove vivo (in realtà mi è stato spiegato che io vivo nel Barrio (che è il quartiere) mentre la zona dove siamo state oggi era la vera Recoleta). La Iglesia de Nuestra Señora del Pilar è una imponente chiesa che da fuori ricorda quelle greche per il bianco dell'intonaco e la sobrietà della facciata, mentre dentro si apre un mondo di ori, pietre preziose, conchiglie e quant'altro. Il museino accanto è veramente trascurabile, espone come al solito i tesori del monastero: statuette votive (che sono tutto un programma con sangue che spruzza da ovunque e conchigliette e pietrine a decorare ogni superficie), paramenti e crocifissi.


Non sono una necrofila ma il cimitero monumentale che si trova al fianco della chiesa era veramente affascinante, i mausolei bianchi di marmo che si stagliavano contro il cielo azzurro avrebbero lasciato a bocca aperta chiunque! Guardare per credere...





Nel pomeriggio mi sono dedicata alla mia passione: un'infilata di tre musei, uno più bello dell'altro. Il primo è il Palais de Glace con due temporanee di fotografia giornalistica. il secondo, quello nazionale di belle arti, appena restaurato raccoglie una serie di collezioni private con pezzi che spaziavano dall'XI° secolo europeo fino al secolo scorso passando per i Della Robbia, Goya, Manet, Gauguin e una meravigliosa statua di Rodin. Belli i quadri, bella l'esposizione, belle le temporanee (una di fotografia, l'altra di pittura). Peccato fosse in preparazione la mostra al primo piano. 

Mi ha fatta un po' sorridere questo pannello esplicativo:

Terzo museo: una vera chicca, il palazzo di una ricca famiglia di origine spagnola è stato regalato alla città di Buenos Aires con l'esplicita richiesta che diventasse un museo con annesse le collezioni. Non solo era deserto (il che lo rendeva magico) ma c'era anche una musica di sottofondo che creava davvero un'atmosfera Belle Epoque...Stupendo! 
Peccato solo per i milioni di guardiani che controllavano (poco, stavano più a giocare con i cellulari... il che mi ha permesso di fare qualche foto cosa vietatissima!)

Per tornare a casa ho provato le brezza di fermare un taxi per strada e salire al volo (con grande agilità, sì!). Effettivamente sono moooolto economici, ho speso meno di tre eurini per 20 minuti di tragitto. A casa poi mi aspettava una bella cena con una ragazza che viveva con la signora fino allo scorso anno. Strana cena ma serata divertente.


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