BsAi - Di gallerie illegali e pizza

Complice una pizza troppo pesante al terzo risveglio con una sete da prosciugare un pozzo, ora sono le cinque e mezza del mattino e io non riesco a dormire. Ieri serata super porteña: prima inaugurazione di una mostra d'arte in una galleria clandestina e una pizza nella pizzeria storica della città. La prima davvero interessante, più a livello antropologico che artistico in realtà: in un ex studio radiofonico svuotato esposte le opere di cinque artisti molto giovani, uno per stanza. Quando mi hanno chiesto se mi piacesse ho risposto che era un peccato che non ci fossero indicazioni per strada dell'esistenza della stessa. E la risposta é stata che é una galleria illegale e invisibile, la gente sa che c'è e vive con il passaparola. Sono piena di domande: chissà se pure a Milano ci sono gallerie nascoste? Chi glielo fa fare di esporre ogni quindici/trenta giorni nuovi artisti senza il ritorno dell'affermazione come galleria? Perché illegale, cosa c'è di negativo nella legalità ( oltre al fatto che probabilmente ci sono costi di qualche tipo). Prometto che indagherò.
Passando al lato più succulento della serata, la cena da El Quartito, una pizzeria davvero grande con storia settantennale alle spalle, gagliardetti delle squadre di calcio e poster di vecchi film riempiono le pareti e la fila per entrare è sempre lunghissima. Elena mi raccontava che è uno dei locali storici della città, da dopo teatro o cena con il gruppo di amici; un po' uno Spontini di qui.  Una decina di gusti in tutto, con nomi che ricordano le pizze italiane, dalla margarita alla napolitana, passando per la TUTTI CUANTI (la c non è una mia svista) che era quello che più mi divertiva. Meravigliosa la Fugazzita, una bianca con cipolla che ricordava la focaccia di recco. Molto più alta e con le cipolle però. Buona buona!
Sotto qualche foto della galleria e della pizzeria
Buona giornata!

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