Dublino #1 - diario
Sono le 7 e mezza di sera, ho il viso paonazzo e le gambe doloranti. Lo so, lo leggo nelle vostre menti: sono vecchia. Oggi primo giro per la città: con la consapevolezza di avere un mese davanti mi ero detta di girare per capire gli spazi e i luoghi della città, per tornarci poi in un secondo momento. Il risultato è stato un giro da schizofrenica, se qualcuno mi avesse seguita con un gps su una mappa avrebbe mandato qualcuno a fermarmi. Guardavo la cartina decidevo un posto, 300 metri, borbottavo tra me e me e cambiavo idea e direzione. Un’idiota. Però mi sono vista il Triniity college (meraviglioso), peccato che i dipartimenti dell’università fossero chiusi sarei stata curiosa di girare quello di storia dell’arte (foto), con la stupenda biblioteca e il Book of Kells, il più antico libro d’Europa (800 circa). I nostri codici miniati sono ben più belli, ma è interessante l'allestimento che hanno fatto con i pannelli esplicativi e la gigantografie delle pagine del testo nelle stanze che precedono quella del libro.
Pranzo a base di spezzatino e patate (sì sì, una cosina leggera e via!) e ancora fuori al freddo e al gelo (non che dove ho mangiato fosse caldo). National Gallery (ammetto che stavolta il mio interesse museologico non c’entrava nulla, ero sono alla ricerca di uno spazio coperto e riscaldato) dove sono esposti un centinaio di quadri della storia dell’arte europea, compresi un bel Caravaggio, un paio di Picasso e qualche Turner. Quattro passi per il quartiere di Temple Bar con la promessa di tornarci di sera, quando di certo sarà più caratteristica e via sulla strada di casa.
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